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Il CenSIL - Centro Servizi per l'Inserimento Lavorativo dei soggetti svantaggiati si inserisce nell'ambito degli interventi finanziati dal Fondo Sociale Europeo - P.O.R. Sardegna 2000-2006 - Misura 3.4. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di facilitare l'inclusione sociale e lavorativa di coloro che, per motivi economici, di contesto e/o individuali, si trovano in una condizione di svantaggio: disoccupati di lunga durata, disabili fisici e intellettivi, donne sole diventate capo-famiglia, immigrati con regolare permesso di soggiorno, ex-tossicodipendenti che hanno completato un percorso nelle comunità di recupero, ex-detenuti che intendono reinserirsi nel contesto sociale.
Il Centro, attraverso un'attenta lettura delle competenze e dei bisogni delle persone in cerca di occupazione da un lato, e delle esigenze aziendali dall'altro, si pone quale intermediario tra i soggetti svantaggiati e le aziende del territorio, facilitando l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. La principale finalità del Servizio è quella di orientare la persona, attraverso un percorso di conoscenza delle proprie capacità e risorse, verso la predisposizione ed attuazione di un progetto professionale realistico e coerente con le proprie competenze, potenzialità ed aspirazioni. Parallelamente, il CenSIL offre servizio alle imprese del territorio, al fine di individuare professionalità consone al loro fabbisogno, analizzando la compatibilità tra i posti di lavoro disponibili e le caratteristiche individuali delle persone in cerca di occupazione. Nello specifico, alle imprese vengono offerti servizi, quali: consulenza sulle normative, sugli incentivi e sulle agevolazioni fiscali esistenti in caso di inserimento lavorativo di persone appartenenti alle fasce deboli, informazioni sulle modalità di concessione ed erogazione dei contributi per l'avviamento al lavoro dei soggetti diversamente abili (Legge n. 68/1999 e Legge Regionale n. 20/2002), supporto per il disbrigo delle relative pratiche burocratiche, azione di tutoraggio ed accompagnamento dei lavoratori in azienda. Per questo motivo ci rivolgiamo agli imprenditori, agli artigiani, ai commercianti affinchè si mostrino attenti e sensibili ai bisogni di altri concittadini meno fortunati. Ci preme ricordare l'esigenza di rafforzare le spinte alla solidarietà, che neppure le istituzioni possono soddisfare pienamente, e di superare le limitazioni imposte dalle regole di mercato cui non sfugge anche l'occupazione dei più deboli. Il rapporto fra le istituzioni e il mondo del lavoro può dare i suoi frutti se ciascuno fornisce un sostegno concreto alle iniziative che richiedono senso di abnegazione e altruismo costituendo "un insieme solidale" cui partecipino i Comuni, i cittadini svantaggiati e il mondo produttivo locale. |